“My photography is about spontaneity; it’s capturing the moment, it’s reading faces and souls. My job isn’t just about studied techniques, it’s the result of an encounter between the world of “the other” and the world of my emotions”.

Elena Bellini,  is a professional photographer specialised in travel journalism. She has been travelling the world with passion for years, on the insatiable hunt for places, faces, flavours, smells: sensations that only last for a moment, but that Elena captures and recounts through the filter of her emotional experience.

“A good photographer acts with humility in the face of everything, they never feel as though they have “made it”. Photography is an endless search. It’s about catching fleeting moments, building on past experiences, and constantly experimenting with techniques and content.

“As a photographer, I have to know how to see what is before me, but I can only truly see it if I lose myself in the cultures and traditions that I meet. That way, I manage to open a door to something special – which I hope transpires in my photographs. It’s difficult to appreciate the essence of things if you’re distracted, you have to “be there” on a profound level” .

“La mia fotografia è spontaneità, è catturare il momento, è leggere nei volti e nell’anima. Il mio lavoro non è solo studio e tecnica, ma il risultato dell’incontro tra il mondo “dell’altro” e quello delle mie emozioni.”

Elena Bellini è una fotografa professionista specializzata in reportage di viaggio. Da anni gira il mondo con passione, alla ricerca instancabile di luoghi, volti, sapori, odori: sensazioni che passano veloci e che lei cattura e racconta attraverso il filtro della sua esperienza emozionale.

“Un bravo fotografo si pone con umiltà di fronte a tutto, non si sente mai arrivato. La fotografia è ricerca continua, è cogliere impressioni istantanee costruendo sulle esperienze passate, è sperimentare senza sosta nella tecnica e nei contenuti. ”

“Come fotografa devo saper vedere ciò che mi sta davanti, ma lo vedo veramente soltanto se mi perdo nel contatto con le culture e tradizioni che incontro. Così riesco ad aprire una porta speciale, che spero traspaia nelle mie fotografie. E’ difficile percepire l’essenza delle cose se sei distratto, devi “esserci” profondamente.”